Recensione Active Campaign: Cos’è e Come Funziona ?

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Recensione Active Campaign
  • Semplicità
  • Funzioni
  • Assistenza
  • Prezzo
3.8

Introduzione

Ti sei accorto che il tuo sito o, in particolare il tuo e-commerce, ha bisogno di una campagna di marketing migliore? Forse sì, ma magari non hai il tempo di dedicarti di più alla cura dei clienti o non hai la possibilità di assumere un marketer.

Sei nel posto giusto al momento giusto allora, perchè questa recensione di Active Campaign potrà aprirti nuovi spiragli e farti conoscere un nuovo modo per migliorare i tuoi affari facendo sentire i tuoi visitatori più coccolati.

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RecensioneActive Campaign

Penso che ormai avrai capito quale sia il tema di questo articolo, no? Questa recensione di Active Campaign ti aiuterà a capire se realmente questa piattaforma possa darti man forte per migliorare il tuo business online, l’attenzione al cliente e richiamare più utenti sulla tua pagina e sui tuoi contenuti.

Partiamo dall’inizio allora ed analizziamo man mano ogni singolo aspetto di questo magnifico tool.

Cos’è Active Campaign

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Ti starai chiedendo cos’è Active Campaign. La soluzione è semplice, ma allo stesso tempo complessa, proprio per gli svariati servizi che ti mette a disposizione.

Per capire Active Campaign cos’è veramente dobbiamo quindi analizzarli tutti, ma iniziamo col darne una definizione, tanto per farcene un’idea.

Active Campaign è automazione. In pratica si tratta di una piattaforma che ti aiuta a gestire in maniera quasi automatica, tutti quelli che sono i contatti con i tuoi clienti o visitatori; ti aiuta nella gestione della campagna di e- mailing… insomma, stiamo parlando di un marketer virtuale.

Come funziona Active Campaign

Active Campaign sostanzialmente fa molte cose direttamente in automatico, ma ovviamente sta a te impostarlo nel modo corretto.

A seconda del piano che hai scelto poi, troverai più o meno funzioni, ma comunque anche quello base ha già tutto ciò che ti occorre per iniziare.

Per capire realmente come funziona Active Campaign dobbiamo analizzare perlomeno le sue funzioni principali e come si presenta al momento del tuo primo accesso.

Ricorda che tutto ruota attorno alla giusta creazione delle liste sulle quali verrà effettuata una corretta campagna, costantemente monitorata sotto ogni aspetto.

Active Campaign: come iniziare

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Per iniziare ad intraprendere questo nuovo viaggio con Active Campaign, non hai bisogno di fare grandi cose, ma semplicemente devi iscriverti alla piattaforma inserendo la tua e-mail e tutti gli altri dati basilari.

Nel caso in cui tu abbia già una lista di contatti relativi alla tua azienda, potrai importarla direttamente all’inizio, durante l’iscrizione.

Nel caso contrario, non preoccuparti: uno degli scopi principali di Active Campaign è proprio quello di aiutarti anche a creare e gestire le tue liste di leads.

Sai cosa si intende per lead? Te lo spiego ugualmente in poche parole.

Un lead è un contatto, un potenziale cliente che in un certo senso però è già interessato al prodotto o al servizio che offri. Come fai a saperlo?

Il marketing serve anche a questo: capire chi già interagisce con quei prodotti, servizi, direttamente con il tuo sito ed avere una cura particolare per loro.

Un altro vantaggio che puoi trarre da Active Campaign, è che lo puoi tranquillamente integrare con altri software, come ad esempio Google Analytics.

Ah, mi raccomando, non dimenticare che la maggior parte dei software sono compatibili con Active Campaign, incluso WordPress.

Cosa trovo nella bacheca di Active Campaign?

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Nel momento in cui hai terminato la fase di iscrizione, avrai finalmente accesso alla bacheca di questo software. Ma che recensione Active Campaign sarebbe se non ne parliamo?

Al tuo primo accesso, sarà proprio questo fantastico software a suggerirti come muoverti, fornendoti una breve lista:

  • Crea una lista: per far si che tu possa avere sempre a portata di mano tutti i dettagli dei tuoi leads
  • Importa i contatti: come ti ho già detto, si tratta di un’operazione che puoi compiere in qualsiasi momento, oppure evitare completamente. Se possiedi già ad esempio un elenco di vecchi clienti che potrebbero acquistare nuovamente da te, perchè non aggiungerli?
  • Crea un’automazione: puoi inviare delle mail mirate a più di un contatto contemporaneamente e senza troppi sforzi
  • Crea un modulo: hai presente quando trovi su un sito: “Compila il form per ottenere maggiori informazioni?”. Bene, quello è un modulo, un modo per acquisire dati per nuovi contatti
  • Crea una campagna: un aspetto molto interessante ed utile che vedremo meglio dopo
  • Crea una pipeline: una possibilità di tenere sotto controllo cosa avviene a proposito dei tuoi prodotti e o servizi
  • Monitoraggio delle attività sul tuo sito web: forse la cosa più importante di cui parleremo in questa recensione Active Campaign
  • Integrare app: la possibilità di aggiungere altre applicazioni

Nel caso in cui invece tu voglia intervenire secondo i tuoi gusti o le tue esigenze principali, ben venga. Sulla sinistra infatti, ritrovi il menu contenente tutte le voci come campagne, contatti, liste statistiche, moduli ed automazioni, in modo da averle sempre a portata di mano ed agire in base alle tue valutazioni.

Monitoraggio e statistiche: quanto sono importanti?

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Active Campaign e CRM sono strettamente collegati tra loro. Di cosa sto parlando? CRM è l’acronimo di Customer Relationship Management.

Per chi mastica un po’ di inglese non avrà impiegato molto a capire che si tratta della gestione del rapporto tra impresa ed azienda.

Questo rapporto ovviamente si instaura attraverso una cura particolare, un’attenzione costante, come l’invio di e-mails, coupon di sconto e quant’altro.

Non sempre però potremmo trarne benefici, ed ecco perchè Active Campaign e CRM vanno benissimo insieme. 

Puoi anche fare una massiccia campagna di e-mailing credendo che stia funzionando alla grande, ma nel momento in cui passano giorni, mesi e non noti grandi differenze di guadagni, ovviamente ti sorge qualche dubbio.

Magari stai contattando il target sbagliato, forse stai sprecando il tuo tempo perché tutti quei messaggi che hai inviato ai tuoi clienti sono finiti dritti dritti nella spam.

Come toglierti ogni dubbio e capire se tutto sta andando per il meglio? Con i dati alla mano. Ogni marketer si basa proprio sul monitoraggio e le statistiche per valutare come portare avanti la campagna.

Come abbiamo già visto in questa recensione, Active Campaign ti offre un grande supporto sotto questo punto di vista, rendendoti più agevole il lavoro.

Puoi avvalerti delle pipeline, delle statistiche relative agli acquisti derivati dalle e-mails, e monitorare costantemente le attività sul tuo sito.

Retargeting

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Grazie alle metriche, avrai modo di visualizzare graficamente ogni attività nel tuo sito, ogni singolo click. Spesso molti potenziali acquirenti arrivano fino al momento del checkout, riempiono il carrello e poi lo abbandonano lì perchè magari la procedura è troppo lunga, o i costi di spedizione che appaiono solo prima del pagamento sono troppo elevati. 

Come capire e risolvere il problema? Monitorando ciò che avviene all’interno del nostro sito, possiamo certamente intercettare il problema e cercare di risolverlo.

Torniamo ad esempio al problema del carrello. Se creassimo una campagna di e-mailing dedicata a chi lascia in sospeso i suoi prodotti, magari esortandolo a completare l’acquisto con un codice sconto, le nostre vendite aumenteranno.

Per quanto riguarda il problema delle e-mails che potrebbero finire nelle spam, invece, potresti inserire, per esempio nei moduli di cui parlavamo prima, oltre alla call to action, il consiglio di aggiungere il tuo indirizzo e-mail tra i preferiti.

Sono tanti piccoli accorgimenti che potrebbero portarti davvero ad incrementare i tuoi profitti.

L’importanza delle liste

active campaign recensioni

Certo che le liste, a partire da quella della spesa ci tornano sempre utili, non è così?

In questo caso stiamo parlando di cose molto più importanti, perchè ogni contatto va intravisto come delle possibili entrate per la nostra azienda.

Considerando che per Active Campaign il CRM avviene praticamente in maniera semiautomatica, credo sia abbastanza importante suddividere i nostri contatti in delle liste ben ordinate ed in maniera molto selettiva.

Avendo la possibilità di impostare un’automazione, è necessario avere delle liste suddivise in base a target, interessi, clienti abituali, occasionali o semplicemente chi non ha ancora acquistato nulla.

Inviare e-mails in maniera massiccia non significa replicare lo stesso contenuto per tutti, ma apportare le giuste differenze per ogni lista.

Un altro modo per mantenere ordinata questa parte di Active Campaign, è quello di specificare bene nel nome della lista tutti i leads ed i contatti che vi sono inseriti.

Ti assicuro che se anche all’inizio potrebbe sembrarti inutile, con il tempo capirai che è, invece, fondamentale. Pensa se sul tuo pc tutte le cartelle si chiamassero allo stesso modo: con il desktop pieno ti sfiderei a trovare il file giusto!

Come creare una lista Active Campaign?

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Ma come creare una lista? Si tratta di una recensione di Active Campaign, mi sembra importante dirtelo, anche se la piattaforma è abbastanza intuitiva.

Nel menu laterale scegli la voce “liste” e clicca “Aggiungi lista”. Qui dovrai inserire il nome, che come ti ho detto è fondamentale, il dominio appartenente al tuo sito web, ed infine una piccola descrizione legata all’utilità della lista.

Ogni contatto che verrà inserito nella nuova lista, apparirà automaticamente anche nell’elenco “Contatti”. Un po’ come per la rubrica telefonica, possiamo quindi trovare la lista di tutti i contatti, o la suddivisione ad esempio tra famiglia ed amici.

Active Campaign Automazioni

active campaign automazioni

Da questa recensione Active Campaign finora è scaturito soprattutto che il vero vantaggio riguarda la sezione relativa alle automazioni.

Come non trattarle allora? Prima di tutto, come abbiamo già detto, si tratta dell’invio di e-mails automatiche verso gli appartenenti a determinate liste.

Questo fantastico tool, ti offre più possibilità a proposito delle automazioni. Puoi scegliere infatti se crearla dal nulla, seguendo i tuoi gusti, o se utilizzare automazioni personalizzate in base al settore, come e-commerce, fitness, viaggi e quant’altro.

Poniamo il caso che tu voglia iniziare da zero. Per prima cosa devi scegliere i trigger di avvio. Si tratta semplicemente di inserire un’azione che fa scattare l’invio della mail.

Poniamo l’esempio di un’iscrizione alla newsletter: si entrerà a far parte della lista, si attiverà il trigger e la mail verrà inviata.

Ogni automazione deve necessariamente essere denominata, così come abbiamo visto per le liste e ricorda di attivarla, cliccando “Attivo” in alto a destra. Creando un’automazione, ti troverai davanti ad una sorta di diagramma di flusso, contenente:

  • Opzioni di invio, dove devi scegliere tra e-mail, sms ed e-mail di notifica
  • Condizioni e flusso di lavoro, dove sceglierai ogni quanto tempo inviare e se e quando smettere, come ad esempio in seguito alla volontà di abbandonare la newsletter
  • Contatti, ovvero chi deve ricevere la mail o l’sms

Le automazioni sono un grandissimo vantaggio, perchè fanno sentire il cliente coccolato ma allo stesso tempo ti consentono di lavorare su altro, come se avessi assunto una persona che si occupa del CRM al posto tuo.

Posso collegare Active Campaign a WordPress?

active campaign wordpress

Come ti dicevo già all’inizio della recensione, Active Campaign supporta tranquillamente molti software, tra cui ovviamente WordPress, che è uno dei più utilizzati per creare siti web. Ma come collegarli?

In effetti è ancora più semplice di quanto tu creda ed inoltre esistono vari modi. Quali? Vediamoli nel dettaglio.

  • Se per il tuo sito WordPress hai optato per il tema Divi, la soluzione è molto semplice: ti basta inserire le credenziali richieste nel modulo “E-mail Optin” e selezionare la lista dove vuoi che gli utenti vengano inseriti
  • Copia ed incolla nella pagina del tuo sito il codice iframe del modulo da utilizzare che ti viene fornito: semplice e veloce
  • Scarica il plugin di Active Campaign

Come hai visto migliorare il tuo sito WordPress associandolo ad Active Campaign è non solo possibile, ma anche molto semplice, come del resto lo è tutto il tool.

In più, per qualsiasi problema, puoi sempre rivolgerti all’assistenza che è lì, pronta ad aiutarti.

Active Campaign e la campagna

campagna active campaign

Mi spiace deluderti, ma non è prevista alcuna gita fuori porta, anche se potresti organizzarti, visto tutto il tempo prezioso che ti fa risparmiare Active Campaign. Stiamo parlando infatti di un’altra tipologia di campagna, finalizzata a far salire i tuoi profitti.

Anche questa volta Active Campaign si rivela molto intuitivo. Sarà proprio lui infatti ad indicarti i passaggi da compiere. Per iniziare, però, occorre che tu clicchi su “Campagne” e poi “Crea campagne”. Ora ti troverai davanti a degli step:

  • Tipologia
  • Lista
  • Design
  • Riepilogo
  • Invia

Inizia scrivendo il nome della campagna ed anche qui vale il solito discorso: descrivi esattamente cosa riguarda, in modo da poterla trovare e distinguere facilmente nel tempo. Poi ti tocca scegliere il tipo di campagna che vuoi mettere in atto. Vediamo quali sono le alternative:

  • Standard: per una comune campagna di e-mailing
  • Automatizzato: per inviare e-mails in determinate condizioni ed in seguito a precise azioni
  • Risponditore automatico: Si tratta di una campagna automatica che prevede un invio ogni qualvolta qualcuno si iscrive alla tua lista
  • Split test, anche definito A/B test: utile per testare più di una e-mail e poter valutare quella che offre un maggior riscontro positivo
  • RSS avviati: riservato in particolar modo ai blogger. Serve ad inviare una e-mail ogni volta che il tuo Feed RSS viene aggiornato
  • Basato sulla data: consiste nell’invio in determinate circostanze, come compleanni, anniversari o ricorrenze di ogni contatto

A questo punto occorre scegliere quali contatti inserire nella campagna, in base alle liste o ai tag assegnati a determinati utenti.

Per quanto riguarda il design, sarà un po’ come quando da piccolo facevi i collage: trovi dei blocchi, ad esempio di testo, immagine, video, link social eccetera.

A te non resta altro che assemblare il tutto secondo i tuoi gusti ed ovviamente tenendo sempre a mente il tipo di campagna che stai attuando.

Dopo aver terminato tutte le fasi di preparazione, ed anche quella di revisione, ti basta solo scegliere se avviarla subito o impostare una data.

Questa impostazione può tornarti utile nel caso in cui tu voglia anticiparti il lavoro senza però ancora effettuare alcun invio.

Active Campaign Prezzi

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Anche Active Campaign ha i suoi prezzi, come avrai immaginato, ma puoi scegliere tranquillamente tra vari piani che partono comunque da costi irrisori per la gestione, ovviamente, di meno contatti.

Ma vediamo man mano nello specifico in questa recensione Active Campaign cosa fa e come può aiutarti.Tra l’altro, come per la maggior parte dei programmi, potrai usufruire dei 14 giorni di prova gratuita.

Proprio la prova gratuita garantita da Active Campaign ti darà modo di conoscerlo ed apprezzarlo. 14 giorni, se li sfrutti nel migliore dei modi, possono davvero schiarirti le idee e farti considerare l’idea di passare ad un piano a pagamento. Solo in quel momento ti verranno richiesti i tuoi dati relativi a carte di credito o conti correnti.

Per partire ti consiglio di utilizzare il piano base, il piano Lite che a 15 dollari mensili ti offre già un gran numero di vantaggi.

Ovviamente, più utenti e contatti necessiti di aggiungere, maggiore dovrà essere il costo da sostenere per il piano. Troverai infatti:

  • Piano Lite: a 15 dollari mensili
  • Piano Plus: a 70 dollari mensili
  • Piano Professional: a 159 dollari mensili, che risulta essere il più utilizzato
  • Piano Entreprise: con 279 dollari mensili ti offre possibilità illimitate ed è senza dubbio il più completo

Oltre al periodo di prova gratuito, ti consiglio di valutare davvero anche questa tipologia di piani, dato che spesso Active Campaign mette in atto una politica di sconti ed offerte molto vantaggiose che potrebbero farti risparmiare ulteriormente. 

Pro e contro di Active Campaign

Giunti finalmente al nocciolo della questione, in una recensione ActiveCampaign può mai mancare una breve lista dei pro e dei contro? Ma ovviamente no, e quindi eccoti servito!

Pro
  • Semplicissimo
  • Tantissime opzioni e svariati modi per personalizzare le e-mails
  • Assistenza anche in italiano sempre disponibile
  • Tanti piani per scegliere in base a prezzo ed esigenze, ma sempre con la prova gratuita
Contro
  • La funzione “Conversazioni” per le chat dirette non è disponibile per il piano base

Conclusione Active Campaign Recensione

In conclusione, ti dirò che certamente troverai molti rivali di Active Campaign su internet, ma stiamo parlando di un tool davvero completo che non si spaventa della concorrenza.

Le funzioni sono tantissime, ti semplifica il lavoro di mantenere un buon rapporto con la clientela in un modo ineguagliabile.

Ricorda che ogni cliente vuole sentirsi al centro dell’attenzione, ma immagina se dovessi scriverti tutti i compleanni di ognuno e giorno per giorno inviare singolarmente un sms di auguri.

Funzionerebbe, perchè quel cliente molto probabilmente tornerà da te, ma allo stesso tempo sarebbe impossibile da gestire. Non se al tuo fianco però hai un validissimo collaboratore come Active Campaign!

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Domande Frequenti

Cos’è Active Campaign?

ActiveCampaign è un tool di automazione che ti aiuta ad ottenere nuove vendite e gestire i tuoi clienti attuali, risparmiando prezioso tempo.

Come funziona Active Campaign?

Active Campaign è uno strumento avanzato che utilizza vari metodi di tracciamento del sito, integrazioni di app e intelligenza artificiale.

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